Gironi Mondiali 2026: Composizione, Analisi e Pronostici

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Dodici gironi, quarantotto squadre, sei partite per gruppo — e almeno quattro di questi gironi contengono ancora un’incognita, perché i playoff UEFA e interconfederali al momento della stesura non si sono ancora conclusi. I gironi dei Mondiali 2026 sono il prodotto di un sorteggio che ha distribuito le 48 nazionali secondo i criteri del ranking FIFA e della distribuzione geografica, generando gruppi che vanno dal proibitivo (Spagna e Uruguay nello stesso girone) all’apparentemente scontato (Argentina con Algeria, Austria e Giordania). Ma chi segue il calcio internazionale sa che i gironi “scontati” producono le sorprese più dolorose.
Ho analizzato ciascuno dei 12 gironi valutando la composizione, le dinamiche tattiche prevedibili, i precedenti tra le squadre e le quote offerte dal mercato. L’analisi tiene conto anche dei posti ancora in palio attraverso i playoff — in particolare il Path A (dove l’Italia si gioca la qualificazione), il Path B (Ucraina, Svezia, Polonia, Albania), il Path C (Turchia, Romania, Slovacchia, Kosovo) e il Path D (Danimarca, Cechia, Irlanda, Macedonia del Nord). Ogni scenario di qualificazione cambia la composizione del girone e, di conseguenza, i pronostici. Partiamo dalla prima metà dei gironi: dal Girone A al Girone F.
Mappa Rapida dei 12 Gironi del Mondiale 2026
| Girone | Sq. 1 | Sq. 2 | Sq. 3 | Sq. 4 | Favorita |
|---|---|---|---|---|---|
| A | Messico | Corea del Sud | Sudafrica | PO-D | Messico |
| B | Canada | Svizzera | Qatar | PO-A | Svizzera |
| C | Brasile | Marocco | Haiti | Scozia | Brasile |
| D | USA | Paraguay | Australia | PO-C | USA |
| E | Germania | Costa d’Avorio | Ecuador | Curaçao | Germania |
| F | Paesi Bassi | Giappone | Tunisia | PO-B | Paesi Bassi |
| G | Belgio | Egitto | Iran | Nuova Zelanda | Belgio |
| H | Spagna | Uruguay | Arabia Saudita | Capo Verde | Spagna |
| I | Francia | Senegal | Norvegia | PO Inter-2 | Francia |
| J | Argentina | Algeria | Austria | Giordania | Argentina |
| K | Portogallo | Colombia | Uzbekistan | PO Inter-1 | Portogallo |
| L | Inghilterra | Croazia | Ghana | Panama | Inghilterra |
Le colonne “PO” indicano i posti ancora da assegnare tramite playoff UEFA o interconfederale. I gironi B, D, F e I vedranno la propria composizione definitiva solo dopo il 1 aprile 2026. Nelle sezioni seguenti analizzo ogni girone considerando tutti gli scenari possibili.
Gironi A–F: Composizione e Analisi
La prima metà del tabellone contiene il girone inaugurale, il girone potenziale dell’Italia e tre gruppi con nazionali ospitanti. Sei gruppi, ventiquattro squadre, dinamiche molto diverse tra loro.
Girone A — Messico, Corea del Sud, Sudafrica, vincitore PO-D
Il girone dell’apertura. Il Messico giocherà la partita inaugurale l’11 giugno allo Estadio Azteca contro il Sudafrica — un parallelo con il Mondiale 2010, quando il Sudafrica ospitò il torneo e pareggiò 1-1 con il Messico nella partita d’apertura. La pressione del pubblico casalingo sarà enorme: il Messico non può permettersi un passo falso nella prima partita del Mondiale di casa.
La Corea del Sud è la seconda forza del gruppo. Son Heung-min, se ancora in forma a 33 anni, resta un giocatore capace di cambiare le partite da solo. Il Sudafrica torna ai Mondiali dopo un’assenza di 12 anni e porta fisicità e atletismo ma poca esperienza ai massimi livelli. La quarta squadra uscirà dal Path D dei playoff UEFA: Danimarca, Cechia, Irlanda o Macedonia del Nord. Se passa la Danimarca — la più quotata del percorso — il girone si complica per tutti; se passa una delle altre tre, il Messico e la Corea del Sud restano favorite nette per le prime due posizioni.
Girone B — Canada, Svizzera, Qatar, vincitore PO-A
Il girone che tiene col fiato sospeso ogni tifoso italiano. Se l’Italia supera il Path A dei playoff, entrerà in un gruppo che offre sia opportunità sia insidie. La Svizzera è l’avversaria più pericolosa: una nazionale che ha raggiunto i quarti di finale all’Europeo 2021 eliminando la Francia ai rigori, e che mantiene un livello qualitativo costante grazie a un blocco di giocatori esperti. Granit Xhaka, capitano e metronomo, detta i tempi di una squadra che non regala nulla.
Il Canada gioca in casa — le partite del Girone B si disputeranno tra Vancouver e Los Angeles — e porterà un pubblico caloroso. La nazionale canadese ha migliorato enormemente negli ultimi anni, con Alphonso Davies come stella e Jonathan David come punto di riferimento offensivo. Non è più la squadra che al Mondiale 2022 in Qatar uscì senza punti: è cresciuta, ha esperienza e vuole dimostrarlo davanti al proprio pubblico. Il Qatar, al contrario, arriva da un Mondiale 2022 deludente — tre sconfitte, zero gol segnati come paese ospitante — e deve dimostrare che la qualificazione sul campo alle fasi finali AFC non è stata un caso. Per l’analisi dettagliata di questo gruppo, ho dedicato una pagina specifica al Girone B.
Girone C — Brasile, Marocco, Haiti, Scozia
Il Brasile è il favorito nettissimo, ma il Marocco non è una comparsa — è la squadra che nel 2022 ha eliminato Spagna e Portogallo nel cammino fino alla semifinale. Lo scontro diretto Brasile-Marocco sarà la partita chiave del girone: chi vince ha il primo posto quasi assicurato. La Scozia, alla seconda partecipazione consecutiva dopo il 2022 (tramite l’Europeo), porta grinta e un sistema tattico collaudato sotto la guida di Steve Clarke, ma difficilmente andrà oltre il terzo posto. Haiti è la debuttante del gruppo e lotterà per rendere la propria esperienza mondiale memorabile — ogni gol segnato sarà una festa.
Girone D — USA, Paraguay, Australia, vincitore PO-C
Gli Stati Uniti giocano in casa e sono favoriti. Il Girone D è disegnato per essere accessibile alla nazionale ospitante: Paraguay e Australia sono avversarie rispettabili ma non al livello delle big europee o sudamericane. La quarta posizione dipende dal Path C dei playoff UEFA — Turchia, Romania, Slovacchia o Kosovo. La Turchia sarebbe l’avversaria più scomoda: una rosa di talento con giocatori come Hakan Çalhanoglu e Arda Güler che possono creare problemi a chiunque. Gli USA puntano al primo posto, e la differenza tra vincere il girone e chiudere secondi potrebbe significare un tabellone più o meno favorevole dai sedicesimi in poi.

Girone E — Germania, Costa d’Avorio, Ecuador, Curaçao
La Germania è la favorita e il girone è tra i più sbilanciati del torneo. La Costa d’Avorio, campione d’Africa 2024, ha la qualità per competere per il secondo posto — Sébastien Haller, Nicolas Pépé (se convocato) e una difesa solida rendono gli Elefanti un avversario scomodo per chiunque. L’Ecuador porta l’esperienza del Mondiale 2022 (dove aprì il torneo battendo il Qatar 2-0) e una rosa giovane costruita intorno a Moisés Caicedo del Chelsea. Curaçao è il debuttante del gruppo: 150.000 abitanti, una qualificazione storica attraverso la zona CONCACAF e la consapevolezza che ogni punto conquistato sarà un’impresa.
Il pronostico è chiaro: Germania prima, Costa d’Avorio e Ecuador in lotta per il secondo posto. Se l’Ecuador replica la solidità mostrata nel 2022, potrebbe insidiare gli ivoriani per la qualificazione. Curaçao partirà sfavorita in tutte e tre le partite, ma la fase a gironi ha insegnato che anche le squadre più deboli possono togliere punti alle rivali — e un pareggio con l’Ecuador o la Costa d’Avorio potrebbe ribaltare la classifica del girone.
Girone F — Paesi Bassi, Giappone, Tunisia, vincitore PO-B
Il girone più equilibrato della prima metà. I Paesi Bassi partono favoriti, ma il Giappone — che nel 2022 batté Germania e Spagna nella fase a gironi — non è un avversario da sottovalutare. I Samurai Blu hanno una generazione di giocatori che milita nei principali campionati europei e un sistema tattico che combina pressing alto e transizioni rapide. La Tunisia ha dimostrato al Mondiale 2022 di poter battere anche la Francia (vittoria per 1-0 nell’ultima giornata, sebbene con i Bleus già qualificati), e porta un’organizzazione difensiva che rende la vita difficile a qualsiasi avversario.
La quarta squadra uscirà dal Path B dei playoff UEFA: Ucraina, Svezia, Polonia o Albania. Se si qualifica l’Ucraina — la più quotata del percorso — il Girone F diventa uno dei più competitivi del torneo, con quattro squadre che possono realisticamente competere per la qualificazione. La Polonia di Robert Lewandowski sarebbe un’altra aggiunta di peso. In ogni scenario, il Girone F non avrà una vittima designata.
Gironi G–L: Composizione e Analisi
La seconda metà del tabellone contiene i gironi delle tre grandi favorite europee — Spagna, Francia e Inghilterra — il girone del campione in carica Argentina e due gruppi che potrebbero rivelarsi tra i più combattuti del torneo. Sei gruppi, ventiquattro squadre e almeno tre partite che meritano il cartellino di “scontro diretto” tra nazionali di primo livello.
Girone G — Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda
Sulla carta, è il girone più semplice del Mondiale 2026 per la testa di serie. Il Belgio parte con una superiorità tecnica evidente: De Bruyne, Lukaku, Courtois formano una spina dorsale che nessuna delle tre avversarie può eguagliare. Ma il Belgio degli ultimi tornei ha la tendenza a deludere quando i pronostici lo danno per favorito — l’eliminazione ai gironi al Mondiale 2022 (con una sola vittoria su tre partite) è un avvertimento che Tedesco e il suo staff non possono ignorare.
L’Egitto è la seconda forza del gruppo, con Mohamed Salah come faro offensivo. Se Salah arriva al Mondiale in forma — avrà 34 anni — l’Egitto può competere per il secondo posto e rendere la vita complicata al Belgio nello scontro diretto. L’Iran, al quarto Mondiale consecutivo, porta esperienza e una difesa organizzata che ha dato filo da torcere all’Inghilterra nel 2022 (sconfitta 6-2, sì, ma con lunghe fasi di gioco alla pari). La Nuova Zelanda, unica rappresentante dell’Oceania con un posto diretto, è la debuttante del gruppo e partirà sfavorita in ogni partita.
Girone H — Spagna, Uruguay, Arabia Saudita, Capo Verde
Lo scontro Spagna-Uruguay è la partita più attesa della fase a gironi. Due stili opposti — il possesso dominante della Spagna contro la garra charrúa dell’Uruguay — in un confronto che vale il primo posto del girone e, potenzialmente, un percorso più favorevole nella fase a eliminazione diretta. La Spagna di De La Fuente è la favorita, ma l’Uruguay ha la tradizione e il temperamento per rendere lo scontro diretto un testa a testa aperto.
L’Arabia Saudita è una forza da non sottovalutare dopo la storica vittoria sull’Argentina nella partita inaugurale del Mondiale 2022 — un 2-1 che scosse il torneo e dimostrò che i Sauditi non sono più una comparsa nel calcio mondiale. Se replicano quel tipo di prestazione, il Girone H potrebbe diventare il più combattuto del torneo nella lotta per il secondo e terzo posto. Capo Verde, debuttante assoluta, avrà il compito più arduo: affrontare tre avversarie tutte superiori sulla carta, con la sola ambizione di conquistare almeno un punto che resti nella storia dell’arcipelago.
Girone I — Francia, Senegal, Norvegia, vincitore PO Interconfederale 2
La Francia è la favorita più netta di tutti i 12 gironi dopo l’Argentina nel Girone J. Mbappé, Tchouaméni, Saliba — la rosa dei Bleus è costruita per dominare un girone di questo calibro. Ma il Senegal non è un avversario docile: campione d’Africa nel 2022, qualificato con merito attraverso la zona CAF, il Senegal ha la struttura per rendere difficile lo scontro diretto con la Francia e competere per il secondo posto.
La Norvegia porta Erling Haaland — e con lui, la minaccia di un attaccante capace di segnare da qualsiasi posizione in qualsiasi momento. Il problema norvegese è la rosa intorno a Haaland: al di là del centravanti del Manchester City, la nazionale scandinava non ha la profondità delle migliori europee. Se Haaland segna, la Norvegia compete; se viene contenuto, la squadra fatica a creare in altri modi. La quarta squadra uscirà dal playoff interconfederale 2 (Iraq, Bolivia, Suriname) — nessuna delle tre cambierebbe significativamente le gerarchie del girone.
Girone J — Argentina, Algeria, Austria, Giordania
Il girone del campione in carica è il più sbilanciato del torneo. L’Argentina di Scaloni è superiore a tutte e tre le avversarie per qualità della rosa, esperienza internazionale e mentalità vincente. La vera domanda non è se l’Argentina passerà il turno, ma con quanti punti e con quale differenza reti — dati che influenzano il posizionamento nel tabellone a eliminazione diretta.
L’Algeria è la seconda forza del gruppo, con una rosa che include giocatori di Ligue 1 e Serie A, ma che non ha la profondità per competere con l’Argentina su 90 minuti. L’Austria ha migliorato notevolmente negli ultimi anni sotto la guida di Ralf Rangnick — il pressing alto e l’intensità tattica sono diventati il marchio della squadra — e potrebbe insidiare l’Algeria per il secondo posto. La Giordania, debuttante ai Mondiali, è la quarta forza del girone e lotterà per ogni punto con determinazione ma con risorse limitate.
Girone K — Portogallo, Colombia, Uzbekistan, vincitore PO Interconfederale 1
Il girone più equilibrato al vertice del torneo. Il Portogallo e la Colombia sono due nazionali di livello comparabile: entrambe hanno rose profonde, entrambe hanno giocatori di classe mondiale, entrambe hanno ambizioni che vanno oltre la fase a gironi. Lo scontro diretto Portogallo-Colombia sarà una delle partite più interessanti di tutto il Mondiale — il risultato potrebbe determinare chi vince il girone e chi lo chiude secondo, con conseguenze dirette sul tabellone successivo.
L’Uzbekistan, qualificato attraverso la zona AFC, è una delle sorprese del ciclo di qualificazione. La nazionale uzbeka ha eliminato avversarie più quotate nel percorso asiatico e porta una generazione di giocatori giovani e ambiziosi. Non è una debuttante — l’Uzbekistan ha una lunga tradizione calcistica in Asia — ma è alla prima partecipazione al Mondiale e arriverà con la leggerezza di chi non ha aspettative da soddisfare. La quarta squadra uscirà dal playoff interconfederale 1 (RD Congo, Giamaica, Nuova Caledonia).
Girone L — Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama
La rivincita della semifinale del Mondiale 2018, quando la Croazia eliminò l’Inghilterra a Mosca con un gol ai supplementari di Mario Mandžukic. Otto anni dopo, le due nazionali si ritrovano nello stesso girone con motivazioni diverse: l’Inghilterra vuole dimostrare di aver fatto il salto di qualità necessario per vincere un titolo, la Croazia vuole prolungare un ciclo straordinario che ha prodotto una finale (2018) e un terzo posto (2022) nelle ultime due edizioni.
Il Ghana porta fisicità e velocità in attacco, con una generazione di giovani talenti cresciuti nelle accademie europee. Panama torna al Mondiale dopo la prima storica partecipazione nel 2018 e rappresenta la forza emergente del calcio centroamericano. Lo scontro diretto Inghilterra-Croazia deciderà il primo posto; Ghana e Panama si contenderanno il terzo, con la possibilità di qualificarsi come migliore terza classificata se il punteggio lo consente.
Il Girone della Morte: Quale Sarà ai Mondiali 2026?
A ogni Mondiale, almeno un girone viene battezzato “girone della morte” — il gruppo in cui la densità di qualità è tale che almeno una grande squadra rischia l’eliminazione prematura. Nel 2014 fu il Girone D con Italia, Inghilterra, Uruguay e Costa Rica: l’Italia e l’Inghilterra uscirono entrambe. Nel 2022, il Girone E con Spagna, Germania, Giappone e Costa Rica produsse l’eliminazione della Germania. Nel 2026, con 12 gironi anziché 8, la probabilità che almeno uno di essi diventi un girone della morte è altissima.
Il candidato più evidente è il Girone H: Spagna, Uruguay, Arabia Saudita e Capo Verde. La Spagna è la campione d’Europa in carica, l’Uruguay è una due volte campione del mondo con una rosa competitiva, e l’Arabia Saudita ha dimostrato nel 2022 di poter battere chiunque nella singola partita. Se l’Arabia Saudita replica la prestazione che ha steso l’Argentina a Lusail, il Girone H potrebbe eliminare una tra Spagna e Uruguay già alla fase a gironi — uno scenario impensabile sulla carta ma del tutto realistico alla luce dei precedenti.
Il Girone K merita una menzione: Portogallo e Colombia sono due nazionali da quarti di finale che si contenderanno il primo posto in un confronto diretto di altissimo livello. La perdente rischia di trovarsi seconda e di incontrare una vincitrice di girone temibile ai sedicesimi. Se la quarta squadra del girone (playoff interconfederale) è la RD Congo — una forza africana con giocatori di talento — il Girone K potrebbe diventare il più combattuto dell’intero torneo.
Il Girone F è l’outsider nella corsa al titolo di girone della morte. Paesi Bassi e Giappone sono due squadre di livello simile che si sfideranno per il primo posto, la Tunisia è un’avversaria solida che non regala nulla, e la quarta squadra (playoff UEFA Path B) potrebbe essere l’Ucraina o la Polonia — entrambe capaci di competere per la qualificazione. Se il Path B produce l’Ucraina, il Girone F avrà quattro squadre senza una favorita netta — la definizione stessa di girone della morte.
Il formato a 48 squadre, paradossalmente, rende i gironi della morte meno letali rispetto al passato. Con le 8 migliori terze classificate che accedono ai sedicesimi, anche una squadra che chiude terza nel girone più difficile ha una via d’uscita. Nel formato a 32 squadre, chiudere terzi significava l’eliminazione certa; nel 2026, significa ancora una possibilità concreta di qualificazione. Il girone della morte, insomma, è meno mortale di prima — ma resta il gruppo che nessuna nazionale vorrebbe pescare al sorteggio.
La Regola delle Migliori Terze ai Mondiali 2026
Se ti sei mai chiesto cosa succede quando una squadra chiude terza in un girone ai Mondiali 2026, la risposta è: non è finita. Per la prima volta nella storia della Coppa del Mondo maschile, le 8 migliori terze classificate sui 12 gironi accedono alla fase a eliminazione diretta. È un meccanismo mutuato dagli Europei — dove funziona dal 2016, quando la prima edizione a 24 squadre adottò la stessa regola — e adattato al formato ampliato a 48 del Mondiale.
Come funziona il calcolo
Alla fine della fase a gironi, le 12 terze classificate vengono ordinate secondo una gerarchia di criteri. Il primo è il numero di punti: una terza con 4 punti (una vittoria e un pareggio) avrà la priorità su una con 3. A parità di punti, il criterio successivo è la differenza reti: +2 batte +1, che batte 0, e così via. Se anche la differenza reti è identica, si guarda il numero di gol segnati — un criterio che premia le squadre offensive. In caso di ulteriore parità, entrano in gioco i punti disciplinari (un sistema che converte cartellini gialli e rossi in un punteggio numerico) e infine il ranking FIFA come tiebreaker finale.
In pratica, la soglia per la qualificazione come migliore terza oscilla intorno ai 3-4 punti. Le simulazioni basate sui dati degli ultimi Europei con formato a 24 squadre (2016, 2021, 2024) suggeriscono che 4 punti garantiscono virtualmente la qualificazione, mentre con 3 punti la differenza reti diventa decisiva: una terza con 3 punti e differenza reti 0 ha circa il 60% di probabilità di rientrare tra le migliori 8, ma con 3 punti e differenza reti -2 la probabilità scende sotto il 20%.
L’impatto tattico della regola
La regola delle migliori terze cambia il modo in cui le squadre affrontano la fase a gironi. Nel formato a 32 squadre, una sconfitta nella seconda partita del girone spesso significava eliminazione quasi certa — servivano 4 punti su 6 per passare con sicurezza, e perdere una partita metteva la squadra in una posizione disperata. Nel formato a 48, anche una squadra che perde la prima partita ha due gare per accumulare 3-4 punti e qualificarsi come terza.
Questo meccanismo riduce l’impatto delle sorprese nella fase a gironi: una grande nazionale che perde una partita contro un’outsider — come l’Argentina contro l’Arabia Saudita nel 2022 — non rischia più l’eliminazione immediata, perché anche il terzo posto può bastare. L’altra faccia della medaglia è che le partite del girone perdono una parte della tensione eliminatoria: sapere che esiste una “rete di sicurezza” nel terzo posto può portare alcune squadre a gestire le partite con meno intensità, calcolando i risultati utili anziché giocare per vincere ogni partita.
Per chi scommette, la regola delle migliori terze apre un mercato specifico: la scommessa sulla qualificazione di una squadra alla fase a eliminazione diretta, indipendentemente dalla posizione nel girone. È un mercato che offre quote generalmente più basse rispetto alla vincitrice del girone, ma con una probabilità di successo significativamente più alta — un profilo rischio-rendimento adatto a chi preferisce scommesse con maggiore sicurezza.

Pronostici: Chi Passa ai Sedicesimi dai Gironi del Mondiale 2026?
Fare pronostici su 12 gironi con 4 posti ancora da assegnare richiede una dose di umiltà. Lo dico dopo nove anni passati ad analizzare fasi a gironi di competizioni internazionali: la previsione del singolo girone è un esercizio ad alta incertezza, perché bastano un rigore generoso, un’espulsione dubbia o un infortunio nella prima partita per ribaltare qualsiasi gerarchia prestabilita. Detto questo, la mia lettura dei 12 gironi produce uno scenario di base che considero il più probabile — non il più certo.
Pronostici girone per girone
| Girone | 1° posto (pronostico) | 2° posto (pronostico) | Terza qualificabile? |
|---|---|---|---|
| A | Messico | Corea del Sud | Possibile (Sudafrica) |
| B | Svizzera | Italia/Canada | Sì (il terzo tra Svizzera, Italia, Canada) |
| C | Brasile | Marocco | Possibile (Scozia) |
| D | USA | Paraguay/PO-C | Possibile (Australia) |
| E | Germania | Costa d’Avorio | Possibile (Ecuador) |
| F | Paesi Bassi | Giappone | Sì (Tunisia o PO-B) |
| G | Belgio | Egitto | Improbabile |
| H | Spagna | Uruguay | Possibile (Arabia Saudita) |
| I | Francia | Senegal | Possibile (Norvegia) |
| J | Argentina | Austria/Algeria | Possibile (il terzo tra Austria/Algeria) |
| K | Portogallo | Colombia | Improbabile |
| L | Inghilterra | Croazia | Possibile (Ghana) |
Le certezze — e i dubbi
Ci sono gironi dove il pronostico è quasi scontato. L’Argentina nel Girone J, la Francia nel Girone I e il Brasile nel Girone C sono favorite con una probabilità superiore al 70% di chiudere al primo posto. Queste squadre hanno una superiorità tecnica tale che solo un concatenarsi di eventi negativi — infortuni multipli, giornata storta, errori arbitrali — potrebbe impedire loro di vincere il girone. Non è impossibile, ma non è lo scenario su cui costruire un pronostico.
I dubbi si concentrano nei gironi dove la distanza tra prima e seconda forza è minima. Il Girone K (Portogallo-Colombia) è il caso più evidente: la quota della Colombia come vincitrice del girone oscilla intorno a 2.80, il che implica una probabilità del 36% — non poi così distante dal 53% del Portogallo. Lo scontro diretto deciderà le sorti del gruppo, e la Colombia ha dimostrato nelle qualificazioni CONMEBOL di poter battere chiunque in Sudamerica, figuriamoci in una partita secca contro un’europea.
Il Girone B è l’altro grande punto interrogativo, perché la sua composizione finale dipende dai playoff UEFA. Se l’Italia si qualifica, il girone diventa un tre sfide: Svizzera, Italia e Canada si contenderanno i primi due posti, con il Qatar come probabile quarto. La Svizzera è la favorita del mercato, ma l’Italia — se arriva al Mondiale con lo slancio della qualificazione strappata ai playoff — potrebbe essere l’avversaria più pericolosa del gruppo. Ho visto troppe volte l’Italia trasformare la pressione in carburante per sorprendermi se il mercato la sottovaluta.
Le sorprese più probabili
Ogni edizione del Mondiale produce almeno una eliminazione clamorosa nella fase a gironi. Nel 2026, le candidate per una sorpresa sono il Belgio (Girone G), la Germania (Girone E) e i Paesi Bassi (Girone F). Il Belgio ha una rosa che invecchia e una storia recente di prestazioni sotto le aspettative — l’Egitto di Salah potrebbe approfittare di una giornata no belga per chiudere davanti. La Germania ha un precedente fresco di eliminazione ai gironi (2018 e 2022) e un Girone E che, sebbene accessibile, contiene nella Costa d’Avorio un’avversaria capace di sfruttare eventuali cali di concentrazione. I Paesi Bassi nel Girone F con il Giappone rischiano una ripetizione dello scenario Germania-Giappone del 2022.
La mia previsione per le 8 migliori terze classificate: le terze dei Gironi B, F, H, I, E, J, C e L avranno le migliori probabilità di qualificazione, in virtù della densità competitiva di questi gruppi che produrrà terze con un punteggio relativamente alto (3-4 punti). Le terze dei Gironi G e K rischiano di uscire con 1-2 punti, insufficienti per rientrare tra le migliori 8.
Quote Vincitori di Ogni Girone ai Mondiali 2026
Il mercato delle quote sui vincitori dei gironi è uno dei più ricchi di informazioni per chi vuole scommettere sulla fase a gruppi del Mondiale 2026. A differenza del mercato sul vincitore del torneo — dove il margine del bookmaker è distribuito su 48 opzioni — il mercato sulla vincitrice del girone ha solo 3-4 opzioni per gruppo, il che rende le quote più leggibili e i margini più contenuti. Ecco il quadro completo con le quote medie degli operatori ADM.
| Girone | Favorita (quota) | Seconda forza (quota) | Outsider (quota) |
|---|---|---|---|
| A | Messico (1.85) | Corea del Sud (3.20) | Sudafrica (6.00) |
| B | Svizzera (2.20) | Canada (2.80) | Qatar (7.00) |
| C | Brasile (1.55) | Marocco (3.80) | Scozia (8.00) |
| D | USA (1.65) | Paraguay (4.50) | Australia (5.00) |
| E | Germania (1.60) | Costa d’Avorio (4.00) | Ecuador (5.50) |
| F | Paesi Bassi (1.70) | Giappone (3.50) | Tunisia (6.00) |
| G | Belgio (1.50) | Egitto (4.50) | Iran (6.50) |
| H | Spagna (1.75) | Uruguay (3.20) | Arabia Saudita (6.00) |
| I | Francia (1.40) | Senegal (5.00) | Norvegia (5.50) |
| J | Argentina (1.35) | Algeria (6.00) | Austria (6.50) |
| K | Portogallo (1.90) | Colombia (2.80) | Uzbekistan (10.00) |
| L | Inghilterra (1.70) | Croazia (3.20) | Ghana (7.00) |
Dove si trova valore nella tabella
I gironi dove la forbice tra favorita e seconda forza è più stretta offrono le scommesse più interessanti. Il Girone K è il caso emblematico: il Portogallo a 1.90 e la Colombia a 2.80 rappresentano un divario modesto che potrebbe non riflettere la realtà del campo. La Colombia ha chiuso seconda nelle qualificazioni CONMEBOL — davanti a Uruguay e Brasile — e il suo rendimento recente suggerisce una probabilità di vincere il girone più alta del 36% implicito nella quota 2.80.
Il Girone H offre una dinamica simile. L’Uruguay a 3.20 come seconda forza dietro la Spagna (1.75) implica una probabilità del 31%. Ma l’Uruguay ha due titoli mondiali, una rosa con Valverde e Núñez, e il tipo di mentalità che nei gironi dei Mondiali conta più del ranking FIFA. Se consideri la probabilità reale dell’Uruguay di vincere il girone intorno al 35-38%, la quota 3.20 ha valore.
Al contrario, i gironi dove la favorita ha una quota molto corta — Argentina a 1.35, Francia a 1.40, Belgio a 1.50 — offrono rendimenti troppo bassi per giustificare il rischio. Una quota di 1.35 restituisce solo 35 centesimi di profitto per ogni euro scommesso: in un torneo dove anche il campione in carica può perdere una partita del girone, il rapporto rischio-rendimento non è favorevole. Per un’analisi più dettagliata dei mercati e delle quote su ogni fase del torneo, la pagina dedicata alle quote dei Mondiali 2026 approfondisce ciascun mercato con confronto tra operatori.
12 Gironi, 12 Storie da Scrivere
I gironi dei Mondiali 2026 offrono un mix di certezze e incognite che rende questa edizione unica. I gruppi dell’Argentina e della Francia sono i più prevedibili; quelli di Portogallo-Colombia e Spagna-Uruguay i più equilibrati; quelli con le squadre ancora da definire attraverso i playoff — B, D, F, I — i più affascinanti per l’incertezza che portano.
Per l’Italia, il Girone B rappresenta un’opportunità concreta di qualificazione alla fase successiva, a patto di superare prima lo scoglio dei playoff. Se gli Azzurri ci saranno, il girone diventa una battaglia a tre con Svizzera e Canada — e la storia ci insegna che l’Italia nei gironi dei Mondiali sa soffrire, adattarsi e poi colpire quando conta. Questi pronostici sui gironi del Mondiale 2026 sono un punto di partenza: il campo scriverà la storia definitiva a partire dall’11 giugno.