Record Italiani in Gioco nella Finale dei Mondiali 2026

Updated Luglio 2026
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ANGOLO AZZURRO

Mancini, Zenga, il bis del 1938 e il primato di Bergomi: quattro primati azzurri appesi a Spagna–Argentina.

Quando Domenica 19 luglio, 21:00 CEST
Record azzurri in gioco 4 — due minacciati, uno già salvo, uno condiviso
Il più esposto I 37 risultati utili di Mancini: bastano un pari o una vittoria della Spagna
Curiosità Fu la Spagna a interrompere la striscia dell’Italia, nel 2021 a San Siro

L’Italia guarda i Mondiali da casa per la terza volta di fila. Eppure domenica sera, in una finale senza azzurri, si gioca anche una parte della storia della Nazionale: quattro primati italiani sono direttamente in ballo. Uno è già stato salvato per ventotto minuti, uno rischia di cadere in novanta.

Un pallone e i guantoni di un portiere appoggiati sull'erba di uno stadio vuoto al tramonto, atmosfera nostalgica
Quattro primati della Nazionale italiana sono appesi a una finale che l’Italia non gioca: due li insegue la Spagna, uno l’Argentina.

1. I 37 risultati utili di Mancini — il più esposto

È il record più fragile. La Spagna arriva alla finale con 37 partite ufficiali senza sconfitta: esattamente il primato mondiale assoluto dell’Italia di Roberto Mancini, costruito tra il 2018 e il 2021 e mai superato da nessuno.

Voce Italia (2018–2021) Spagna (2024–2026)
Partite senza sconfitta 37 37 — eguagliato
Come si è chiusa sconfitta ancora aperta
Cosa serve per superarlo un pari o una vittoria in finale = 38

La striscia azzurra partì il 10 ottobre 2018 (1-1 con l’Ucraina) e comprese 30 vittorie e 7 pareggi (UEFA.com). L’ultima sconfitta della Spagna risale a un’amichevole con la Colombia nel marzo 2024.

Il dettaglio che fa male: la striscia dell’Italia la interruppe proprio la Spagna, il 6 ottobre 2021 a San Siro, vincendo 1-2 la semifinale di Nations League. La stessa nazionale che ora può prendersi il primato in solitaria.

Alla Spagna non serve nemmeno vincere il Mondiale: le basta non perdere. Un pareggio nei 90 minuti, anche seguito da una sconfitta ai rigori, vale il risultato utile numero 38.

2. I 517 minuti di Zenga — salvo per 28 minuti

Questo primato l’Italia se l’è tenuto, ed è la storia che quasi tutti hanno raccontato male.

Unai Simón ha chiuso l’edizione con sei clean sheet, primato nei 96 anni del torneo, e ha superato quota 650 minuti consecutivi senza subire gol ai Mondiali. Ma quei 650 minuti sono a cavallo di due edizioni: partono dal gol di Ao Tanaka del Giappone il 1° dicembre 2022 e arrivano al colpo di testa di De Ketelaere nel quarto di finale.

Metrica Detentore Valore Stato
Minuti consecutivi ai Mondiali (più edizioni) Simón 650 record — batte i 517 di Zenga
Minuti consecutivi in una sola edizione Walter Zenga (1990) 517 primato italiano intatto
Simón nella sola edizione 2026 Simón ≈489 28 minuti sotto Zenga
Clean sheet in una singola edizione Simón 6 record dei 96 anni

Fonti: beIN Sports, Gulf News. La Spagna aveva giocato solo cinque partite prima del gol del Belgio: aritmeticamente non poteva arrivare a 517 dentro il 2026.

Attenzione a come lo leggete in giro: «Simón ha battuto Zenga» è vero solo per il conteggio a cavallo di due Mondiali. Il record di Italia ’90 — 517 minuti dentro un singolo torneo — non è stato battuto, e ormai non può più esserlo in questa edizione.

3. Il bis del 1934-38 — lo insegue l’Argentina

L’Argentina, campione in carica, prova a vincere due Mondiali di fila. Non ci riesce nessuno dal Brasile del 1962: quindici tornei senza che un campione in carica sia riuscito a confermarsi.

Italia 1934 + 1938
Il primo bis della storia, con Vittorio Pozzo in panchina. Ancora oggi il club è formato da due soli membri.
Brasile 1958 + 1962
L’ultimo back-to-back riuscito. Da allora, quindici Mondiali e nessuna conferma.
Argentina 2022 + 2026?
Con una vittoria domenica l’Argentina entrerebbe nel club di Italia e Brasile: sarebbe la terza nazionale di sempre.
Il precedente con l’Italia
L’Argentina batté 3-0 gli azzurri nella Finalissima 2022 a Wembley: reti di Lautaro Martínez, Di María e Dybala.

4. Il primato di Bergomi — condiviso, non perso

Lamine Yamal, 19 anni, sarà il terzo giocatore più giovane di sempre a scendere in campo in una finale mondiale. Davanti a lui restano solo due nomi: Pelé e Giuseppe Bergomi, lo "Zio", finalista con l’Italia nel 1982.

Yamal non toglie nulla a Bergomi: entra nella lista, non la scala. Il primato azzurro di precocità in finale resta al suo posto.

Il quadro di domenica sera

  • A rischio concreto: i 37 risultati utili di Mancini. Alla Spagna basta non perdere nei 90 minuti.
  • Già salvo: i 517 minuti di Zenga in una singola edizione, mancati da Simón per 28 minuti.
  • In palio: l’ingresso dell’Argentina nel club del bis, dove finora ci sono solo Italia e Brasile.
  • Intatto: il secondo posto di Bergomi tra i più giovani in una finale, dietro il solo Pelé.
  • Tradotto in quote: il record di Mancini “sopravvive” solo se vince l’Argentina, data a 2.30–2.36 per sollevare il trofeo.

Quote decimali FanDuel/DraftKings/Kalshi via FOX, SI e Covers, al 15 luglio 2026 sera (ET). Verifica su operatore ADM.

Approfondisci con il pronostico della finale Spagna–Argentina, il bis argentino e la storia e le statistiche dei Mondiali.

La Spagna ha già battuto il record di imbattibilità dell’Italia?
No, lo ha eguagliato: 37 partite senza sconfitte, come l’Italia di Mancini tra il 2018 e il 2021. Con un pari o una vittoria in finale arriverebbe a 38 e diventerebbe primatista assoluta.
Unai Simón ha battuto il record di Walter Zenga?
Solo in parte. Ha superato i 517 minuti di Zenga nel conteggio a cavallo di due Mondiali (650 minuti), ma dentro la sola edizione 2026 si è fermato a circa 489 minuti: 28 in meno del primato di Italia ’90.
Quali nazionali hanno vinto due Mondiali di fila?
Solo Italia (1934 e 1938) e Brasile (1958 e 1962). L’Argentina può diventare la terza domenica 19 luglio.
Chi sono i più giovani ad aver giocato una finale mondiale?
Pelé e Giuseppe Bergomi. Lamine Yamal, 19 anni, diventerà il terzo della lista con la finale del 19 luglio.